New York Cheesecake

Che torta fenomenale!
Di certo alquanto calorica e ricca di grassi, ma solitamente la preparo per compleanni oppure occasioni in cui si finisce per mangiarne una fettina e a testa, per cui, tanto buonumore e poco rimorso! Ripeto continuamente a chi si complimenta per la bontà e la bellezza di questa torta che è davvero facilissima prepararla, la parte in cui occorre un goccino di pazienza in più è quella relativa alla creazione del guscio di biscotti nella teglia da forno (piccola difficoltà, eh!).
E’ un po’ dispendiosa poiché richiede l’acquisto di molti ingredienti, ma, ne vale così tanto la pena che il problema, se di problema si tratta, è ampiamente superabile.
Una volta cotto e raffreddato potete guarnire il dolce optando per uno strato di marmellata di lamponi, mirtilli o fragole oppure con una ganache di cioccolato fondente (allla quale, come nel caso della versione nella foto, possono essere aggiunti dei lamponi come ultimo e freschissimo tocco).
La ricetta di partenza è quella della California Bakery di Milano, ricetta che batte qualsiasi altra ricetta di cheesecake, provare per credere (come diceva il signor Aiazzone!)…chi vivesse a Milano potrebbe  anche decidere di andare a frequentare un corso per apprendere sapientemente la preparazione di altre meraviglie meravigliose nel loro cooking lab!

Per quanto riguarda me, ho modificato le proporzioni di alcuni ingredienti…
Accortezze:
– quando create la crosta del dolce iniziate prima dal bordo e poi passate a rivestire la base;
– in cottura aprite lo sportello del forno negli ultimi 5 minuti, essendo questa torta molto umida – occorre eliminare un po’ di umidità in questo modo;
– fatela raffreddare molto bene prima di guarnirla;
– usate ingredienti di ottima qualità e freschissimi!
– le dosi sono per una tortiera con cerciera tonda di diametro 20 cm

  • una volta preparata questa torta va consumata in due/tre giorni al massimo

INGREDIENTI PER LA CROSTA
250 grammi di biscotti DIGESTIVE
80 grammi di BURRO
1 cucchiaino di MIELE D’ACACIA
1 cucchiaino abbondante di CANNELLA in polvere

INGREDIENTI PER LA CREMA
300 grammi di RICOTTA
300 grammi di ROBIOLA SPALMABILE (tipo la Osella)
200 grammi di PANNA FRESCA liquida
50 grammi di YOGURT GRECO (2% grassi)
200 GRAMNMI di ZUCCHERO BIANCO
la scorza di un LIMONE non trattato grattugiata
1 cucchiaino di VANIGLIA BOURBON naturale in polvere
3 UOVA super fresche
1 cucchiaio di fecola di patate o maizena o farina 00

Tritate finemente i biscotti e unitevi il burro fuso, il miele e la cannella, amalgamando il tutto. Prendete la tortiera e, INIZIANDO DAI BORDI, componete il guscio che conterrà la crema della cheesecake: un pgnewtto per volta prendete le briciole umide e schiacciatele contro la parete della torira. una volta terminati i bordi appiattite le rastanti briciole a formare la base (la crosta deve avere uno spessore uniforme, per cui dovete regolarvi ad occhio…niente di impossibile o complicatissimo). Mettete in frigo la tortiera mentre vi dedicate al resto, ovvero:
Accendete il forno statico portatelo alla temperatura di 160 gradi.
Mescolate* bene insieme la ricotta (che io non setaccio e viene bene ugualmente, ma se avete voglia di farlo, ben venga!), la robiola, lo yogurt greco, lo zucchero, la panna fresca liquida, le uova e la vaniglia.
Lavate bene il limone e asciugatelo, poi grattugiate sul composto di formaggio l’intera superficie dell’agrume senza intaccare il bianco (troppo amaro!).
Una volta che il composto è stato ben amalgamato, prendete la tortiera con la crosta e versate dentro la crema. mettete in forno per 55 minuti, poi, alzate a 170 gradi e tenete in forno altri 10 minuti, ma avendo cura di aprire lo sportello, in modo da eliminare l’eccessiva umidità di questo dolce. Trascorsa l’ora e 5 minuti di cottura, spegnete il forno, tirate fuori la tortiera e lasciate raffreddare per almeno 3/4 ore…se lo fate la sera tardi, come a me è già capitato, lasciatelo raffreddare fino al mattino! Prima di mettere in frigo decidete come guarnirlo ed ecco qaulche suggerimento.

con una ganache al cioccolato (e se volete, ma non è necessario, dei lamponi freschi): scaldate 200 ml di panna fresca liquida e fate sciogliere 200 grammi di cioccolato fondente e un cucchiaino di miele d’acacia. Versate sulla torta (ancora nella teglia a cerniera e riponete in frigo per mezza giornata). Se volete aggiungere dei lamponi freschi, come ho fatto io, il momento per farlo è quando il cioccolato si sarà indurito.
con marmellata di un frutto rosso a vostra scelta: anche in questo caso ho scelto una buona composta di lamponi (potete optare per fragole o mirtilli, a vostra svelta). ho fatto riscaldare in un pentolino la composta per qualche minuto, in modo da renderla più fluida e poi l’ho versata sulla superficie della torta raffreddare cercando di creare uno strato omogeneo), dopodichè ho messo la torta in frigo per almeno 6 ore prima del consumo.

*io uso la planetaria, ma chi non ce l’ha farà tranquillamente e senza sforzo a mano

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Cantucci al passito (giusto un goccino!)

Chissà perché avevo sempre immaginato che fare cantucci fosse quanto di più complicato e improponibile…nulla di più sbagliato:  preparare i cantucci, ottenendo risultati soddisfacenti, è decisamente semplice.
Ripeterò fino alla nausea che il punto di partenza migliore, per ottenere soddisfazioni dal punto di vista del sapore, è utilizzare ingredienti freschi, di ottima qualità e il meno raffinati possibile. Riuscire a svoltare, sostituendo allo zucchero semolato bianco, quello integrale di canna (tipo il Muscovado, che ha un colore scurissimo e un gusto inconfondibile) sarebbe cosa e buona giusta per la salute e ne guadagnerebbe anche il gusto (almeno secondo me), così come adoperare farine integrali abbandonando quella tipo 00 (svuotata di qualsiasi principio nutrizionale, dato l’abburattamento eccessivo).
La particolarità dei cantucci è che subiscono una doppia cottura, la prima sotto forma di lunghi filoni e la seconda, più breve, dopo averli tolti dal forno e tagliati nella classica forma in cui li conosciamo.
Si conservano bene in una scatola di latta o in un barattolo di vetro a chiusura ermetica (solo quando saranno completamente raffreddati però!)

INGREDIENTI
250 grammi di FARINA (io ho usato la TIPO 1)
1/2 bustina di LIEVITO per dolci
200 grammi di MANDORLE tostate (non quelle pelate!)
160 grammi di ZUCCHERO DI CANNA
1 presa di SALE
1 cucchiaio di MIELE d’acacia
1 UOVO
un cucchiaio di PASSITO (io avevo quello di Pantelleria)

In una ciotola miscelate insieme le uova, il miele e il passito battendo il tutto con una forchetta.
Prendete una seconda terrina e unite tutti insieme gli ingredienti secchi mescolando: farina, lievito, zucchero, sale e mandorle.
Rovesciate gli ingredienti umidi su quelli secchi, tentando di creare un impasto sodo, di consistenza simile alla pasta frolla. Al fine di ottenere quel tipo di consistenza regolatevi aggiungendo in dosi minime altri liquidi (passito o acqua) o altri solidi (un goccino di farina per volta).
Una volta che avrete ottenuto una bella pallotta, lasciate riposare per 30 minuti circa mettendo sull’impasto un’insalatiera, così che l’aria non secchi la superficie.
Quando mancheranno una decina di minuti dalla fine del riposo accendete il forno (statico) e portate alla temperatura di 180°C.
Potrete a questo punto creare dei filoncini non più larghi di 4/5 centimetri: metteteli su una teglia molto larga ricoperta di carta forno bagnata e strizzata, lasciando un congruo spazio tra un filone e l’altro (almeno 3 dita!), dal momento che cuocendo tenderanno a espandersi.
Cuocete per 20 minuti (più o meno, ma ricordate che è il profumo e il colore della crosta che vi aiuterà a capire se sono al punto giusto), poi togliete la teglia dal forno e fate intiepidire i filoni e tagliateli a fettine oblique della larghezza di un pollice.
Rimettete la teglia in forno (sempre a 180°C) con i cantucci e cuoceteli per 5 minuti abbondanti (senza farli bruciare, ma semplicemente per far sì che facciano scrock!).