Riso (forse) alla cantonese

Questo è troppo, ho pensato. Anche il riso alla cantonese fatto in casa. Cosa resterà di noi se nemmeno mi porti più a mangiare al cinese, una volta ogni tanto? No, perché, toglietemi tutto, ma non quell’adorabile sensazione di essersi spruzzati una nuvola di eau di fritture, una volta abbandonato il sobrio locale orientale, adorno di dragoni di plastica, serpenti dorati e sorrisi come se non ci fosse più un domani.
Straziami, ma di riso alla cantonese saziami.
Si sa poi che il cuoco cinese si porta avanti con il lavoro e così scopro che per ottenere il migliore dei risultati occorre preparare il riso in bianco 8 ore prima di condirlo, magari pure 12. Al che, penso, tutto questo fa per me: un piatto pronto in due fasi, visto il poco tempo che ho di mettermi ai fornelli, mi ci vorranno due giorni, ma sai poi che soddisfazioni?
Il secondo segreto del cuoco cinese è l’utilizzo dell’olio di sesamo che, va detto, non va mai fatto scaldare ché scopro avere un punto di fumo molto basso e quindi dannoso per la salute…allora facciamo così, diamo retta al cuoco cinese e muniamoci di olio di sesamo che useremo a crudo, (in modica quantità) visto che sprigiona un aroma fortissimo, ma, dovendo spadellare nel wok gli ingredienti necessari alla realizzazione di questa “ricetta perfetta”, usiamo a questo scopo l’olio di arachidi.

Ingredienti (a persona):

70 grammi RISO BASMATI
105 grammi di ACQUA
50 grammi PISELLI (anche surgelati)
40 grammi PROSCIUTTO COTTO (farsi tagliare una fetta unica)
1 UOVO
1 cucchiaio OLIO DI SEMI DI SESAMO
2 cucchiai OLIO DI ARACHIDI
1 cucchiaio SALSA DI SOIA non salata
SALE&PEPE

Sciacquate il riso (crudo) fino a che l’acqua non risulterà limpida. Mettetelo in una pentola e coprite con l’acqua necessaria (la giusta proporzione è una volta e mezzo il peso del riso). Mettete un coperchio e portate ad ebollizione e da quel momento abbassate la fiamma e fate cuocere per una decina di minuti senza alzare il coperchio. Sarebbe opportuno non salare l’acqua, basteranno i condimenti.
Spostate il riso in un contenitore per fare raffreddare il tutto (una volta raggiunta la temperatura ambiente mettete in frigo!)
Questa operazione, come vi dicevo, andrebbe fatta con larghissimo anticipo. Ecco giunto il momento di preparare la ricetta vera e propria.
Tagliate a minuscoli dadini il prosciutto cotto. Sbattete le uova con un pizzico di sale e versatele in una padella molto larga e oliata che avrete messo sul fuoco: otterrete così una frittata sottilissima che toglierete dalla padella, arrotolerete come un cannolo e taglierete a striscioline finissime e poi ancora a pezzetti.
Prendete un wok ,se lo possedete, scaldate due cucchiai di olio di arachidi e fate rosolare per cinque minuti i piselli, dopodiché aggiungete il prosciutto per qualche minuto e, per finire l’uovo. Quando saranno ben dorati toglieteli dal wok e metteteli da parte. Adesso invece fate rosolare il riso (se avete eseguito la ricetta per più di due persone fate questa operazione “a rate”). Dovrete ottenere dei chicchi dorati e quasi croccantini. Quando il riso é pronto aggiungete piselli, uovo e prosciutto e fate ancora saltare il tutto qualche momento. Spegnete e aggiungete a questo punto l’olio di semi di sesamo.
A questo punto, se gradite, aggiungete la salsa di soia (io adopero quella senza sale, che è gustosissima ugualmente, ma dal sapore meno forte).
Sarà uguale a quello del ristorante?

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Le acciughine presentano: DIY Didò

Così, tanto per dirvene una, gira che ti rigira il web come un calzino, sono riuscita a trovare una fantastica, rapida, ma soprattutto efficace ricetta per produrre il Didò in casa!
Sottolineo il fatto che la ricetta sia efficace, perché, troppo spesso trovo articoli interessantissimi con annessi progetti, altrettanto interessanti, che alla fine si rivelano un fiasco totale. Qui invece, garantisco, il successo sarà assicurato e così anche il divertimento di grandi e piccini che potranno ritagliarsi un po’ di tempo per far pasticci insieme.
Esiste la possibilità di rendere iper naturale il vostro Didò grazie all’utilizzo di coloranti estratti da verdure e frutta (in questo caso i tempi si allungano un po’). Io, sempre di fretta, ho preferito utilizzare coloranti alimentari sicuri, ma già pronti da unire al composto (li potete acquistare in qualsiasi supermercato nel reparto dedicato ai preparati per dolci).
La ricetta l’ho scovata sul blog di quest’iperattiva mamma americana, MommyPotamus.

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Ingredienti:

1 tazza di FARINA 00
1/2 tazza di SALE FINO
2 cucchiaini di CREMOR TARTARO (anche questo si trova tra gli articoli da pasticceria)
1 cucchiaio di OLIO D’OLIVA
1 tazza d’acqua  in cui avrai fatto sciogliere i COLORANTI NATURALI a piacere, in base all’intensità di colore desiderata
(se vuoi aggiungi delle gocce di olio essenziale naturale – il tuo preferito, magari limone o arancia)

Unite insieme la farina, il sale e il cremor tartaro in una pentola abbastanza capiente. Aggiungete poi l’olio e la tazza d’acqua mischiata ai coloranti (e anche alle gocce di olio essenziale, se hai deciso di metterle): mescolate benissimo!
A questo punto mettete la pentola sul fuoco medio basso e cuocete l’impasto, mescolando di continuo fino a che l’impasto formerà una palla staccandosi dalle pareti della pentola (ci vorranno pochi minuti).
Fate raffreddare un pochino e poi impastate con le mani per ottenere una palla di didò.
Mi raccomando di conservare l’impasto in un contenitore ermetico (io solitamente adopero i barattoli di vetro simili a questi)…durerà tantissimo!
Chiudo dicendo che non userò più il colorante alimentare giallo, non so se sia un problema di marca o di sostanze che lo compongono, ma l’odore è sgradevolissimo!

Burger Buns – Panini per hamburger

Mangiare un hamburger dà sempre grandi soddisfazioni.
Prepararlo in casa raddoppia l’allegria.
Se però, oltre a comporlo con prodotti di prima qualità, si decide di intraprendere la strada più lunga (che sì, sarà pure un po’ più laboriosa, ma sai che soddisfazioni?) producendosi da sè anche i panini adatti…a questo punto non resta che commuoversi.
Ecco a voi la ricetta migliore che ho trovato: si tratta di quella che propone Laurel Evans nel suo blog Un’americana in cucina (blog interessantissimo!)

buns

Ingredienti per l’impasto:

180 ml di ACQUA CALDA
30 g di BURRO
1 UOVO
450 g di FARINA 00
50 g di ZUCCHERO
1 cucchiaino di SALE
1 bustina di LIEVITO DI BIRRA secco

poi, sui panini già lievitati e pronti per essere infornati:

1 UOVO sbattuto con un cucchiaio di acqua fredda
semi di SESAMO

Io ho usato l’impastatrice con il gancio a spirale, ma si può benissimo impastare a mano, spendendo qualche minuto in più. Prendete tutti gli ingredienti (tranne quelli per la copertura) e amalgamateli fino ad ottenere una palla di impasto liscia e morbida che metterete in una grande ciotola, oliando la superficie (con pochissimo olio!) e coprendo il contenitore con un canovaccio pulito o con pellicola trasparente. Scegliete un luogo adatto per far crescere il vostro impasto (un angolino di casa senza spifferi e correnti e non troppo freddo o, ancora meglio, dentro il forno spento, con la sola lucina accesa).
In un paio d’ore dovrebbe raddoppiare di dimensioni, a quel punto dividete mettete un dito nell’impasto per farlo sgonfiare e dividetelo in 8 palline che appiattirete con il palmo della mano (per intenderci un disco di circa 8 cm.) e distanziatele su una grande teglia facendoli ancora lievitare per un’oretta (dovranno di nuovo gonfiarsi per benino).
A questo punto accendete il forno (statico) e portatelo alla temperatura di 180/190°C (dipende dal vostro forno) e nel frattempo, appena prima di infornarli spennellateli con l’uovo sbattuto insieme all’acqua fredda e ricopriteli di semi di sesamo.
Cuoceteli all’incirca per un quarto d’ora, ma regolatevi a sfornarli in base a quando li vedrete ben dorati.
(Solitamente io raddoppio le dosi. Quelli che non uso li metto in freezer così da averli belli e pronti in un attimo per la prossima voglia di hamburger!)