Strudel con bietoline e finto caprino 

In queste ultime settimane mi sono letteralmente dedicata alla verdura. Amo tutti i suoi colori, gli infiniti gusti e le diverse consistenze che può regalare e l’eccezionale varietà di modi in cui può essere cucinata, così come il piacere immenso che mi dà consumarla senza alcuna trasformazione, mangiandola così, nuda e cruda.

Avevo delle bietoline tenere e freschissime, volevo preparare un piatto unico da abbinare a un pugno di riso basmati…ho aperto il frigo per vedere di quali altri ingredienti disponevo e ne è venuta fuori questa ricetta: la pasta l’ho preparata in pochi minuti con farina, acqua, olio e sale. Per il ripieno ho aggiunto alla verdura cotta e ripassata in padella dei caprini di latte vaccino (per questo chiamati finti) e pochi altri ingredienti che vi racconto qui sotto!

strudel_bietole_caprino

Ingredienti per la pasta matta:

250 gr. di FARINA TIPO 1 (ma anche la 00 se avete quella in casa)
8 cucchiai di OLIO extra vergine d’oliva
100 ml. di ACQUA
1 cucchiaino di SALE FINO
1 cucchiaino di PREZZEMOLO tritato o altra erba aromatica a vostro gusto

Ingredienti per il ripieno:

300 gr. di BIETOLINE (o COSTINE)
1 UOVO
2 rotolini di CAPRINO VACCINO
1 cucchiaino di PARMIGIANO grattugiato
1 cucchiaino di PREZZEMOLO tritato
3 cucchiai di LATTE
2 cucchiai di OLIO extra vergine d’oliva
1 CIPOLLA o 2 SCALOGNI tritati finemente
Sale
Pepe
Altro LATTE per spennellare la superficie
Semi misti

Per quanto riguarda la pasta matta io adopero la planetaria mettendo dentro la ciotola tutti gli ingredienti e avviando il gancio da impasto fino a che non si è formata una palla liscia e ben lavorata. (Nel caso in cui invece non disponeste di alcun elettrodomestico specifico, farla a mano è facilissimo: su un piano da lavoro, che vada bene per impastare, mettete la farina, su cui cospargerete il sale, formate un cratere al centro e in quel buco inserite l’olio e l’acqua e impastate con le dita incorporando ai liquidi, poco per volta, la farina. Dopodiché impastate con i palmi delle mani via via più vigorosamente fino ad ottenere una palla liscia e compatta.

Qualsiasi strada sceglierete per ottenere la palla di impasto, la dovrete impacchettare nella pellicola e far riposare almeno per 30 minuti, giusto il tempo per preparare le verdure.

Portate a bollore 2 o 3 dita d’acqua leggermente salata in una pentola, sistemate dentro le bietoline (o costine o bieta erbetta) accuratamente lavate e mettete un coperchio. Fate cuocere per 4/5 minuti. Scolate bene le verdure e lasciatele in un colapasta a perdere l’acqua in eccesso.

Nel frattempo rosolate in una padella l’olio con la cipolla (o gli scalogni) e aggiungete le bietole che avrete tritato grossolanamente (con un coltello su un tagliere) e fate cuocere finché saranno ben asciugate: a questo punto aggiungete il prezzemolo, mescolatelo bene e fate raffreddare.

In una terrina mescolate bene il finto caprino, l’uovo, il latte, il parmigiano, una presa di sale e pepe e unite le costine.

Ecco i passaggi per ottenere facilmente lo strudel:

  1. Stendete la pasta fino a ottenere una sfoglia rettangolare (30×40 cm.) molto sottile (2-3 mm circa).
  2. Spalmate uniformemente sulla superficie, lasciando libero 1 cm. di bordo, circa 3/4 della farcia.
  3. Ripiegate i lati lunghi fino a farli combaciare a metà del rettangolo.
  4. Distribuite il ripieno avanzato sulla superficie di pasta rivolta verso di voi, lasciando, come prima, 1 cm libero di bordo.
  5. Ripetete l’operazione 3. e portate verso il centro i lati lunghi fino a farli combaciare.
  6. pizzicate con le dita la chiusura superiore, dove i due lati combaciano, per sigillare lo strudel.
  7. spennellare con il latte e ricoprire con i semi a vostra disposizione (sesamo, girasole, papavero, lino…)

Giuro solennemente che è più facile a farsi che a descriversi!

Infornate lo strudel su una placca ricoperta da carta forno (180°C – ventilato – già in temperatura) e fate cuocere per circa 30 minuti o fino a che la superficie sarà ben dorata.

 

 

Zucca al forno

La zucca è da sempre regina incontrastata della mia tavola: di solito la adopero in preparazioni come gnocchi, spatzle oppure come ingrediente segreto in polpette e hamburger vegetariani, raramente la utilizzo come in questa ricetta, ma tant’è ogni tanto bisogna cambiare!

Il pangrattato che si utilizzerà può essere aromatizzato secondo il proprio gusto: io ho scelto dei semini misti (zucca, lino, sesamo) e del prezzemolo tritato.

zucca forno impanata

Ingredienti

250 grammi di ZUCCA
3 cucchiai di PANGRATTATO
2 cucchiaini di SEMI MISTI
1 cucchiaino di PREZZEMOLO
1 cucchiaio di PARMIGIANO REGGIANO
OLIO  extra vergine di oliva
SALE
PEPE

Tagliate la zucca a pezzetti irregolari (dei piccoli bocconi) e fatela cuocere a vapore (occorrono 7/8 minuti dal bollore).
Nel frattempo:
1 – accendete il forno statico a 200°C e
2 – in una ciotola mescolate il pangrattato con i semini, il prezzemolo, il parmigiano, il sale e il pepe.
Impanate i pezzetti di zucca e sistemateli su una teglia già ricoperta di carta forno irrorandoli con olio extravergine. Infornate per una decina di minuti o fino a che non vi parranno dorati (ma non bruciati!)

 

Crocchette di merluzzo

Lunedì si festeggiava il il Blue Monday, che detta così potrebbe sembrare anche una cosa carina, invece no, proprio per niente…era il MaiUnaGioiaDay, ovvero il giorno più triste dell’anno (sob!), ma siccome state leggendo devo dedurre che anche voi come siete riusciti a superare quelle nefaste 24 ore…

Per quanto mi riguarda ho invece deciso che oggi si festeggia lo “Svolta Day”: ieri ho iniziato ad andare in palestra, ho riattaccato a leggere di gusto, questa sera ritirerò la spesa fatta presso una rete d’acquisto che si chiama l’avearechedicesì -realtà davvero interessante, dedicherò più tempo a me stessa e bla bla bla…sì, lo so, quello che arriva un attimo dopo è “buahahahaha, vogliamo vedere quanto durerà?” (sonorissima risata), ma sapete cosa vi dico? Fatemi godere per mezza giornata lo scintillio di illusioni e sogni ad occhi aperti: arcobaleni, brillantini e unicorni colorati decorano il mio campo visivo…perché disturbarmi a cancellarli?

Nel pacchetto all inclusive dello “Svolta Day” è anche compresa la partecipazione ad un contest di cucina e più precisamente quello indicato qui.

contest-conqui

“Ricette da coinquiline” ha stabilito di voler festeggiare il terzo anniversario del proprio blog con una gara in cui per poter partecipare occorre ricreare uno dei piatti da lei in precedenza già preparati e pubblicati, modificando la ricetta o copiandola del tutto.

Per quanto mi riguarda ho deciso di riproporre la ricetta che si trova catalogata tra i suoi secondi piatti con il nome “Cotolette di merluzzo“, ma ho deciso di approntare qualche modifica a partire dal nome, dal momento che ho scelto di tagliare a pezzi i filetti l’ho chiamata Crocchette di merluzzo. La seconda variazione fatta è stata la modalità di cottura (lei li ha fritti in padella io li ho cotti in forno). Infine ho eliminato un ingrediente (e cioè l’uovo) che però era presente nel pan grattato essendomi sbagliata ad acquistarlo al supermercato (mi sono ritrovata a casa con una confezione di “pangrattato con uovo: per un’impanatura dorata e croccante!!”, ma normalmente adopero quello normale).

Nella foto si vede una piccola ciotola in cui è contenuta della senape all’aneto (made in Ikea), ma si può scegliere di accompagnare con maionese o salsa tartara e una fresca insalatina.

merluzzo impanato forno

Detto questo…ecco qui la mia ricetta!

Ingredienti

3 di filetti di MERLUZZO fresco (circa 300 gr.)
5 cucchiai di PANGRATTATO
1 cucchiaino di PREZZEMOLO fresco tritato
qualche presa di SALE
1 spolverata di PEPE NERO appena macinato
OLIO extra vergine di oliva
Accendete il forno ventilato a 200°C. Con una pinzetta eliminate le lische dai filetti di pesce (la pinzetta è un oggetto economico, io la mia l’ho pagata 4 euro ed è uno strumento che definire indispensabile è ancora poco. Con il dorso della mano accarezzo il filetto di pesce e appena sento una lisca la sfilo via con facilità: in questo modo sarà più gradevole mangiare il pesce, senza il rischio di dover sputacchiare bocconi incriminati). Tagliate i filetti in pezzetti di circa 4/5 cm. di lunghezza.
In una ciotola capiente mescolate il pangrattato con il prezzemolo, il sale e il pepe (modificate a piacere questo mix di pangrattato sostituendo il prezzemolo con aromi di vostro gradimento: aneto, erba cipollina, un cucchiaino di paté di olive o quel che preferite) e impanate le crocchette.
Adagiate il pesce su una teglia ricoperta da carta forno, irroratelo con l’olio e infornate per una decina di minuti (fino a che la crosticina apparirà dorata).

 

Muffin al cacao

Ritorno felicemente a cucinare dei muffin. Sono una colazione perfetta, una merenda perfetta, uno spezza fame perfetto e – last but not least –un utilissimo antistress.
Capita a volte che i pensieri siano un po’ troppi e sembra che la barra di capacità della mia mente sia piena al 99%, a quel punto succede quanto segue: mi fermo un attimo, prendo due ciotole, inizio a fare l’elenco degli ingredienti che occorrono e mi ritrovo ad impastare muffin come se non ci fosse più un domani.
Questi dolcetti hanno tantissimi pregi e, a mio parere, nemmeno un difetto! Sono veloci da preparare, non richiedono strani ingredienti (insomma, è facile per chi ama cucinare, ritrovarsi in casa con farina, zucchero, lievito e cacao sempre presenti!), necessitano di una cottura veloce e, se fatti secondo le regole del muffin perfetto,  il risultato non delude mai.
Potete variare la tipologia degli ingredienti a vostro piacere, nel senso che anziché farina integrale e zucchero di canna muscovado, non hanno alcuna difficoltà ad essere prepararti con farina 00 e zucchero semolato bianco. Al posto del cremor tartaro, che io adopero con piacere perché di origine vegetale e non di sintesi chimica, si può adoperare il classico lievito vanigliato (due cucchiaini).

snapseed

Regole per il muffin perfetto

  1. mettere in due ciotole separate gli ingredienti secchi (mescolandoli) e quelli umidi/liquidi (amalgamandoli ben bene).
  2. Unire i liquidi sui secchi.
  3. mescolare pochissimo!!! (anche se restano grumi farinosi…date solo tre quattro giri di cucchiaio)
  4. mettere in un colpo solo l’impasto necessario all’interno della formina da muffin (spesso si consiglia di aiutarsi con un mestolino piccolo o una paletta per porzionare il gelato)
  5. nella teglia da muffin, prima di adagiarvi l’impasto, occorre aver messo in precedenza i pirottini di carta.
Ingredienti per la ciotola dei SECCHI

250 g. di FARINA INTEGRALE
170 g. ZUCCHERO DI CANNA MUSCOVADO
2 cucchiaini di CREMOR TARTARO
1 cucchiaino di BICARBONATO
1 cucchiaino di VANIGLIA naturale in polvere
2 cucchiai abbondanti di CACAO AMARO setacciato

Ingredienti per la ciotola dei LIQUIDI/UMIDI

250 g. di LATTE
90 g. di OLIO di semi di girasole
1 UOVO

Come prepararli è presto detto: dopo che avrete composto le due ciotole, dovrete unire gli ingredienti liquidi su quelli secchi, mescolare brevissimamente e mettere l’impasto negli stampini da muffin. Il forno dovrà essere già alla temperatura di 200°C e i dolcetti dovranno cuocere per 20 minuti (forno statico).
Io li conservo per qualche giorno o in una scatola di latta o in un barattolone di vetro con chiusura ermetica.

Plumcake delle Feste

Sono capace di resistere a tutto tranne che alle tentazioni, diceva Oscar Wilde e io non sono da meno, quando si tratta di dolci…
Ho visto la foto di questo meraviglioso plumcake qui (blog di Dolce Salsarosa) e ho deciso che avrei dovuto trovare il momento giusto per riuscire a riprodurlo, modificandolo a mio uso e piacere. Con la speciale collaborazione di una piccola gnometta di sette anni il lavoro è stato un po’ lungo, ma divertente.
Non si tratta di una ricetta difficile da eseguire, questo no, ma bisogna trovare il tempo per preparare due impasti, prima quello al cioccolato dal quale occorrerà ricavare con una formina per biscotti le stelle e poi quello bianco, al centro del quale si dovranno collocare in fila le stelle ottenute.
Non è detto che all’interno debba per forza nascondersi una stella, a voi la fantasia e il messaggio da recapitare…

plumcakedellefeste

Ingredienti per la torta al cioccolato:

180 g di FARINA 00
100 g di CIOCCOLATO fondente
30 g di CACAO amaro in polvere
150 g di ZUCCHERO semolato
2 UOVA
70 ml di OLIO di oliva (non extravergine)
50 ml di YOGURT bianco intero
2 cucchiai di LATTE
2 cucchiaini di LIEVITO per dolci
BURRO e FARINA per lo stampo

Fate sciogliere il cioccolato e mettetelo a raffreddare. Con una frusta elettrica montate zucchero e uova fino a che non saranno belli gonfi (6/7 minuti). Incorporate a questo punto l’olio a filo, il latte e lo yogurt bianco e il cioccolato intiepidito.  Aggiungete la farina , il lievito e il cacao setacciati insieme, continuando a mescolare con un cucchiaio. Imburrate e infarinate uno stampo per torte (24/26 cm) e mettete a cuocere a 180°C per circa 30 minuti (fate la “sempreverde” prova stecchino: dovrà uscire asciutto!)
Quando questa torta si sarà raffreddata, sformatela capovolgendola su un piano di lavoro e con una formina a stella ricavate quante più stelline riuscite.

Ingredienti per il plumcake con stella al centro:

250 g di FARINA 00
150 g di ZUCCHERO
150 g di PANNA fresca
125 g di YOGURT GRECO intero
2 UOVA
1 bustina di LIEVITO
la buccia di 1 ARANCIA  grattugiata (NATURALE!!!)
un pizzico di SALE
ZUCCHERO a velo
BURRO e FARINA per lo stampo

Con una frusta elettrica sbattete le uova con lo zucchero e la buccia dell’arancia e montate bene il composto.
Aggiungete la panna poco per volta e poi lo yogurt. Mescolate bene con un cucchiaio di legno o una spatola e unite la farina setacciata con il lievito e poi il sale. Imburrate uno stampo da plumcake, far aderire la carta forno e versare un po’ di composto sul fondo (circa un paio di cm.) Adagiate a questo punto al centro della stampo le stelle di torta al cioccolato una in fila all’altra, senza lasciare spazietti!). Ricoprite il tutto con il resto dell’impasto chiaro. Far cuocere in forno a 180° per 45 minuti circa. A cottura ultimata far raffreddare su una gratella e spolverizzare con zucchero a velo vanigliato.

 

Biscotti alle noci e fiocchi di avena

Insomma, cosa vuoi che sia accendere il forno con questo caldo? Un motivo in più per lamentarsi, ma per essere felici, una volta sfornati, di questi angelici biscottini croccanti e saporiti…
Vuoi mettere un po’ di sacrificio da sopportare, se questa è la ricompensa?
Fare biscotti non conosce stagioni, non conosce caldo o freddo, non conosce tristezza.
In questo periodo mi servono vagonate di buonumore e serenità, per cui, non ci penso su un attimo e inizio a ricoprire la teglia di carta forno e giro il termostato. Si parte: direzione biscotti alle noci e fiocchi d’avena!
…che poi, bisogna sempre avere dei buoni propositi di ritorno dalle vacanze…il mio?
A colazione mangiare ogni giorno qualcosa di diverso homemade? Ce la farò?

biscotti alle noci e fiocchi d'avena

Ingredienti:

100 grammi di FARINA OO
50 grammi di FARINA INTEGRALE
100 grammi di ZUCCHERO DI CANNA
100 grammi di BURRO
1 UOVO grande
85 grammi di FIOCCHI D’AVENA
100 grammi di gherigli di NOCE
1 cucchiaino succo di LIEVITO PER DOLCI
1 cucchiaino di VANIGLIA naturale in polvere

Accendente il forno (statico) e portatelo alla temperatura di 180°C.
Mescolare in una terrina tutti gli ingredienti, prima l’uovo e il burro a temperatura ambiente, aggiungere poi lo zucchero, le farine in cui avrete aggiunto precedentemente il lievito e la vaniglia. Completate con i fiocchi d’avena e i gherigli di noce tritati grossolanamente.
Dovrete creare della palline grosse come una noce e sistemarle distanziate su una teglia  ricoperta di carta da forno.  Cuocete per 12/15 minuti o fino a che non saranno dorati (non scurissimi però!)

Meringhe alla francese

Non è tanto perché siano buone da mangiare, poiché, per onestà intellettuale mi tocca dirlo…nemmeno le amo così tanto, a meno che non siano sbriciolate sul fondo di un semifreddo o siano appunto l’ingrediente principale del semifreddo stesso. Da sempre mi portano indietro allo stupore dell’infanzia a quando credevo fossero fatte della stessa materia delle nuvole e non mi sarei stancata di mangiarle, soprattutto se guarnite da un ciuffo di panna montata.
Oggi è stato bellissimo rispolverare la ricetta e preparale con un’aiutante speciale, un elfo della cucina di soli 7 anni, fasciata del suo grembiulino colorato. Le avevo promesso che avremmo preparato qualcosa di diverso, che l’avrebbe lasciata a bocca aperti, qualcosa fatto di due soli ingredienti e di tanta pazienza…quella che occorre per attendere la loro lunga cottura che assomiglia più a un’asciugatura…
Le abbiamo fatte semplici, più basic possibile, senza aggiunta di colori o gusti stravaganti. Solo ed esclusivamente nuvolette di meringa.
Per farle occorrono pochi minuti, una frusta elettrica e una tasca da pasticcere. Zucchero a velo, albume d’uovo, vaniglia naturale in polvere, un cucchiaino di limone. Queste in particolare sono meringhe alla francese che, a differenza di quelle all’italiana, si preparano senza cottura dell’impasto e ausilio di termometri.

Ingredienti (30 meringhe):

100 grammi di ZUCCHERO A VELO
100 grammi di ZUCCHERO SEMOLATO
100 grammi di ALBUME d’uovo
1 cucchiaino succo di LIMONE
1/2 cucchiaino di VANIGLIA naturale in polvere

Con una frusta elettrica occorre montare gli albumi con lo zucchero a velo, il limone e la vaniglia per parecchi minuti (7/8).  Una volta svolta questa operazione, con una spatola occorre incorporare lo zucchero semolato, un poco per volta dal basso verso l’alto, cercando di non smontare il composto. Quest’ultimo va inserito in una tasca da pasticcere (io adopero quelle usa e getta). Dopo aver tagliato la punta della tasca bisogna spremerla formando dei mucchietti di uguale misura su una teglia ricoperta di carta da forno.

Infornare a 75°C nel forno già in temperatura e lasciare cuocere per 2 ore. Trascorso questo tempo ho continuato la cottura per mezz’ora tenendo lo sportello del forno socchiuso (ho infilato tra lo sportello e il forno il manico di un cucchiaio di legno). L’importante è non farle scurire, per cui date costantemente un’occhiata!

Le meringhe, una volta ben raffreddate si conservano per molto tempo in una scatola di latta o in un barattolo ermetico di vetro.